Chiara, the author of Fiocco di Neve



La seconda fiaba più votata del nostro sondaggio è stata "Fiocco di Neve", scritta da Chiara Bertora: una ricercatrice (precaria), una scrittrice promettente (e una mamma).

La seconda fiaba più votata del nostro sondaggio (con il 39% dei voti), è stata "Fiocco di Neve": la storia di un piccolo fiocco di neve che cerca la sua mamma e che, cercando qualcuno che gli/le somigli, non la trova proprio. Alla fine scoprirà che la sua mamma era là, diversa da lui/lei ma fatta della stessa preziosa sostanza...
 
Puoi leggere la fiaba al femminile QUI
Oppure al maschile QUI
 
A votazioni concluse, vi vogliamo presentare finalmente la sua autrice! 


Si chiama Chiara Bertora e l'avete già letta sul sito dei Dodini. Tiene un blog che si chiama Erodaria, è una ricercatrice e una scrittrice promettente (e sì, è anche una mamma).

 

iDodini - Chiara, che eri Daria: quando e perchè?


Chiara - Da adolescente mi riconoscevo in alcuni tratti di un personaggio televisivo di allora, pieni anni Novanta: Daria Mongerdorffer. Vagamente disadattata, sarcastica per difesa, insicura, sicuramente molto originale. Daria è la me adolescente, che oggi ricordo con tenerezza e autoironia.
 

iD - Che lavoro volevi fare da piccola, che lavoro fai ora e che lavoro vorresti fare da grande?


C - Da piccola volevo salvare il mondo. Pensavo che lo avrei fatto, curando i bimbi nei paesi più poveri della Terra. Da diciottenne ho pensato che il mondo lo avrei salvato occupandomi di produzioni alimentari. Mi sono iscritta a Scienze Agrarie dopo il diploma, certa che avrei lavorato alla FAO o in una qualche ong. Oggi lavoro come ricercatrice e mi occupo di agricoltura e ambiente e in particolare di effetto serra.
Alla fine il mio posticino nell’esercito dei salvatori del mondo, l’ho trovato. Ma sono precaria e, sebbene il lavoro mi piaccia, non so mai come andrà a finire. Da grande spero di continuare ad occuparmi di scienza, magari anche divulgazione e - molto molto magari - scrittura.


iD - La cosa più bella che ti hanno detto le tue figlie?


Nel lettone abbracciata a tutte e tre.
«Al mondo non c’è nessuno più fortunato di me», dico.
«Mmm, mamma, mi sa che anche le altre mamme dicono lo stesso ai loro bambini»
«E cosa pensi, Mademoiselle C, hanno ragione anche loro?»
«No, no, la più fortunata sei tu»

(ma ce ne sono molte molte altre...)


iD - La cosa più sgraziata che ti hanno detto le tue figlie 


Mi fanno sempre sorridere (un po’ amaramente, ma pur sempre sorridere) quando mi fanno buffi commenti sulle mie – diciamo così- imperfezioni fisiche.
Racconto un paio di aneddoti a titolo di esempio.

Mi preparo per una fugace doccia, mentre in bagno con me c’è anche Signorina A. Senza accorgermene, tolto il reggiseno, faccio un breve gesto di aggiustamento della mercanzia.
«Mamma, perché ti sei toccata le tette?»
«Boh, forse per aggiustarle un po’…sai che una volta mi stavano su così» le dico, alzando le braccia mentre lei registra con interesse.
Ho tempo a dimenticare questo piccolo episodio quando, giorni dopo, mostro orgogliosa alle bimbe il mio nuovo acquisto.
«Ragazze, come mi sta questo vestitino?», trotterello festante verso di loro.
«Mmm», mi risponde dubbiosa Signorina A fissandomi il busto – mamma, aspetta…alza le braccia.
«Perché?», chiedo ignara, compiendo comunque il gesto richiesto.
«Ah adesso sì che ti sta bene»

Miss T, nemmeno tre anni, è sul lettone mentre mi preparo per la notte.
«Mamma, che bbutta»
« Cosa è brutto, Miss T?» le chiedo mentre mi infilo il pigiama.
«Ah, no, adescio sei di nuovo bella…mamma bella vestita, bbbutta nuda»


iD - "Il Principe baciò biancaneve e lei si svegliò. Il principe la portò con sè al castello, dove divenne sua moglie e..."  cosa successe dopo, off the record?


C - E cominciò a pensare a quale sarebbe potuto essere il suo contributo al mondo. Decise che si sarebbe dedicata alla causa della lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile, specie nelle miniere (dopotutto i nanetti altro non erano che bimbi sfruttati). Riuscì nella sua impresa, convincendo il marito a varare una legge specifica nel suo principato, che presto fu presa ad esempio da tutti i principati e regni limitrofi.
Lei ne ottenne una tale visibilità che decise di candidarsi a presidentessa degli USFK (Unites States of Fairy Kingdoms), carica che ricoprì per due mandati consecutivi. In vecchiaia, accanto alle incessanti attività umanitarie, si dedico alla scrittura e fu insignita nello stesso anno, sia del Nobel per la Pace, sia del Nobel per la Letteratura, che andò a ritirare a Stoccolma, ben felice di poterlo fare.
 

A giudicare dal successo che ha ottenuto la sua fiaba, non abbiamo alcun dubbio (non ce l'avevamo neanche prima, in realtà) che Chiara/Daria possa diventare una scrittrice a tutti gli effetti, con libri pubblicati e tanti lettori, piccoli o grandi che siano. 

?Voi che ne dite?